Mobile friendly (il cosiddetto responsive design), approccio multicanale e un occhio ai mercati esteri: queste le principali leve che guidano il futuro dell’e-commerce e le aziende devono agire rapidamente in questa direzione.

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Lo aveva già annunciato nei giorni scorsi Casaleggio Associati in occasione della presentazione del rapporto 2015 sull’e-commerce, e lo hanno confermato anche i risultati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano e i principali esponenti delle aziende che sono intervenute all’ E-commerce Forum 2015 di Netcomm.

Anzitutto le aziende, attraverso i propri dati, possono comprendere gli utenti dei loro siti e capire quali sono le loro abitudini. Analytics e data management non devono restare confinati al sapere di pochi; queste informazioni possono aiutare a capire chi sono i propri utenti, a tracciarne e a misurarne i comportamenti e possono servono per attivare audience maggiori e per comunicare sui canali media più adatti. Gestire questo patrimonio di informazioni contribuisce in modo sostanziale al successo e all’ottimizzazione di una strategia multi-canale e permette di connettere in modo fluido ed integrato consumatori, canali e linee di business.

Un secondo punto importante è che le aziende devono innovare costantemente e mantenere il rapporto con i propri clienti in un’ottica di piattaforma. Se sul sito sono disponibili strumenti e contenuti che velocizzano gli acquisti e facilitano l’interazione tra gli utenti, come ad esempio essere parte di una community, leggere recensioni su un prodotto o servizio, trovare esperienze diverse e potersi confrontare, si crea quel valore aggiunto, quell'esperienza fluida e naturale, quel senso di appartenenza che rassicura e consolida il processo di acquisto.

Una terza indicazione utile è quella di usare lo store online come un canale di marketing. Ci sono brand che sono associati ad un determinato stile di vita, ad una tipologia di prodotto o ad un metodo di acquisto e questo crea un’attrattiva specifica nei consumatori che ricercano esattamente quel brand perché vogliono vivere o replicare una certa esperienza culturale e sociale. Le aziende devono focalizzarsi su un approccio multicanale dove il cliente è il centro e ne guida la visione strategico-aziendale, attraverso i touchpoint dei consumatori, con una particolare attenzione ai mobile devices. Ecco perché si va sempre più verso il concetto di mobile companies oltre che di internet companies. Il modello attuale di business è sempre più identificato da un impulso, che genera un’attrazione, quindi un bisogno di acquisto più o meno urgente, da qui servono al cliente l’impegno e l’autonomia necessaria a soddisfare velocemente questo bisogno attraverso diversi canali; un dato particolarmente significativo oggi è che, nel week-end e dopo l’orario di lavoro, il canale preferito di acquisto è tramite smartphone e tablet.

Quarta ed ultima indicazione, ma non meno importante, è quella di organizzarsi per internazionalizzare la propria iniziativa online. Oltre che un obiettivo di crescita a livello internazionale, questo rappresenta una modalità di diversificazione del rischio impresa. Attenzione: non si decide sulla base di sensazioni che è il momento di iniziare, non basta tradurre il sito in una lingua straniera e organizzare la logistica a livello internazionale; solo attraverso un'analisi specifica dei mercati e il supporto di professionisti si fanno le scelte vincenti, si scelgono i mercati più idonei, si studiano i concorrenti e si definiscono le priorità operative. Oggi sul mercato sono disponibili diverse soluzioni che permettono di affacciarsi sui mercati esteri in maniera mirata ed efficace; il team Salesupply è al vostro fianco, per proporvi servizi su misura adatti a voi, metteteci alla prova!